RUOTA DELL’ ANNO: LE OTTO FESTE STAGIONALI DELL’ ANNO
Fin dall’antichità il cammino nella Ruota dell’anno è stato la metafora perfetta per definire il viaggio dell’anima alla ricerca della conoscenza e della consapevolezza di sé e nella nostra visione è un cammino profondamente radicato nell’amore e nel rispetto del mondo naturale attuando il cammino attraverso l’esperienza per integrare ogni insegnamento spirituale e portarlo nella nostra vita quotidiana dove sacro e profano, spirito e materia cessano di esistere nella visione della dualità.Le otto feste che compongono lo schema della ruota marcano l’inizio del mutamento delle energie della terra e questo flusso si rafforza, si raffina, si trasforma e matura nei quaranta giorni che separano una festa dall’altra. Nell’arco di un anno la natura abbraccia ogni fase della sua manifestazione per tornare sempre a sé stessa alla fine di ogni ciclo e così ci insegna a vedere come questi mutamenti si attivano anche dentro di noi prendendo forma nelle nostre azioni e scelte, in un tempo naturale, circolare, radiale e infinito che sempre si rigenera da sé stessa in un continuum senza fine. Ed, essendo un cerchio, senza nemmeno un inizio.
I quattro momenti solari (solstizi ed equinozi) segnano la manifestazione del cambio stagionale, le altre quattro sono legate alla luna e alla Grande Dea, quindi femminile e maschile si intrecciano costruendo il tessuto che è la trama della ruota; essi sono:
- Samhain - 1 novembre quando l’anziana, la Crona si consuma e raschia la terra prima del suo sonno invernale nella caverna dell’inverno
- Yule - 21 dicembre Solstizio d’inverno che ci apre ai poteri e alle energie del freddo e del gelo
- Imbolc - 1 febbraio nel tempo del risveglio ella emerge dall’oscurità come una fanciulla portando la promessa della primavera attraverso la fiamma che pulsa nel sottosuolo
- Ostara (La Luce dell’Alba) - 21 marzo Equinozio di primavera, il tempo del risveglio
- Beltane - 1 maggio è la sposa dei fiori, la Grande Regina, l’amante del dio solare e insieme regnano sul tempo della crescita
- Litha - 21 giugno Solstizio d’estate che celebra tutto ciò che si manifesta pienamente
- Lughnasadh - 1 agosto è la Madre nel pieno del potenziale femminile che governa da sola quando il re solare viene sacrificato come incarnazione del dio del grano
- Mabon - 21 settembre, Equinozio d’autunno quando la terra emana un profumo di terra matura che danza con l’equilibrio di luce e oscurità
SAMHAIN, 31 OTTOBRE. CAPODANNO CELTICO
Dopo aver celebrato l’equinozio d’autunno che ha aperto la strada a nuove energie della stagione che guarda ad ovest, dove tramonta la luce, ci avviciniamo a celebrare la festa del fuoco di Samhain (novembre in gaelico, fine dell’estate, caduta dei semi) che fissa queste energie avviando il processo di cambiamento proprio del segno dello scorpione in quel momento dell’anno quando le foglie cadono, la terra sembra andare in letargo e morire a sé stessa segnando il tempo di gestazione; per i Celti, che sono i nostri progenitori, proprio di un territorio di cui siamo nativi, è dall’oscurità che nasce ogni cosa. Accordarci con la Ruota dell’anno nei cambiamenti stagionali con gli otto portali è l’opportunità che abbiamo per riconnetterci alle energie della terra nelle maree stagionali che richiedono ogni volta un riadattamento nell’ascolto dei doni che ogni stagione porta con sé. I quattro equinozi e solstizi, portali solari, si alternano con le feste del fuoco, di cui Samhain segna il grande inizio, il capodanno che la cultura moderna ecclesiale ha coperto con la sua commerciale e superficiale halloween che niente ha a che fare con lo spirito sensibile e illuminante del contatto con il passaggio della morte e del rinnovamento.Samhain rappresenta un tempo di ritiro per permettere al potere nutritivo dell’oscurità di supportarci e cullarci come fa Madre Terra con i suoi semi sottoterra, come ha fatto ogni madre per nove mesi per la gestazione nel suo utero/caverna. E’ il momento dell’archetipo della Crona a cui sono particolarmente affezionata, la fata Morgana che insieme alle sorelle del calderone, veglia e accudisce Artù sull’isola di Avalon in attesa del suo ritorno sulla terra quando i tempi saranno maturi.
Dare la possibilità a noi stessi di entrare in contatto con questi archetipi ancestrali, può aiutarci a vivere e orientarci nel nostro mondo interno, allineandoci ad esso e ai cambiamenti in relazione con il tutto che ci circonda e abbiamo dentro. Il potere dell’oscurità, la discesa, il lasciar andare, il Corvo, la Morte come parte della vita e nuovo inizio per l’anima per dare via le paure intorno ad essa, il tabù che la circonda e la veglia degli antenati, è ciò che riaccenderemo quel giorno e quella notte….perchè in quella notte i fuochi accesi aiuteranno i nostri defunti a trovare la strada che in quel momento si svela a noi che li aiuteremo e sosterremo come loro fanno con noi anche se non li vediamo.
La dea del fuoco, la dea della morte, gli antenati e gli spiriti disincarnati saranno onorati e rispettati, salutati e ricordati, con momenti intorno al fuoco che starà acceso tutta la notte, con condivisioni sulla morte e il lasciare andare per l’esperienza da vivere alle porte del bosco di Madre Terra Libera. Inoltre nella notte ci sarà la partecipazione di Dikuntu con “La notte degli orti viventi” e creeremo insieme a Rosa, due secchi di Fervida pronti a nutrire le nostre terre alla prossima festa di Samhain.
Apriamo qua, con quello che viene chiamato il Capodanno celtico, la Carovana delle celebrazioni nelle comunità territoriali dove custodi attente, curano luoghi e propongono percorsi.
YULE, 21 DICEMBRE. SOLSTIZIO D’INVERNO
Le energie trasformative del tempo di Samhain, sfumano nella quiete e nel silenzio del solstizio
d’inverno. con Yule, letteralmente "Ruota". L’inverno canta una melodia antica fatta di suoni, odori, colori e pause, diversa da tutte le altre stagioni e tra nebbia e alberi spogli, neve e silenzio, nel ventre della Madre Terra il seme del fuoco arde e riposa. E’ un tempo di pulizia, purezza e rinnovamento. Oscurità e silenzio ci invitano all’introspezione e alla meditazione nell’essenza di sé guidati dall’Orsa e da Nonno Inverno che ci portano a stare con noi stessi, ritirarci per il riposo e la rigenerazione…intorno al fuoco a raccontare le storie degli avi.E poi, non appena varchiamo le porte dell’inverno, la sua energia inizia a tessere il tempo più magico dell’anno e prendono vita le dodici notti sacre. Queste notti sono il cuore di un momento molto potente che si snoda tra le pieghe del tempo ricollegandoci ai riti, ai misteri e alle tradizioni dei nostri più antichi antenati a cui abbiamo dedicato uno spazio speciale nel sito.
YULE 2025 a LA CASA DELLE QUERCE…e la carovana continua
Custode Linda Carrillo
'La casa delle querce' e' un progetto di comunità intenzionale a Cocquio Trevisago (VA) anche sede dell’APS omonima; Vuole diventare una realtà che coopera nel territorio, per ricordare la connessione con noi stessi, con gli altri e con la natura, Ispirandoci alla Via del Cerchio ed utilizzando la comunicazione empatica. Un luogo in cui "Fiorire insieme, mano nella mano"
IMBOLC, 1 FEBBRAIO.
Con l’arrivo di febbraio giunge la festa di Imbolc (nel Grembo), la celebrazione del risveglio della terra e del ritorno della luce. Ora il corpo della Madre Terra è in fermento e possiamo assaporare i primi segni della vitalità che pulsa dal sottosuolo risalendo in superficie. Possiamo incontrare i bucaneve a testimoniare quella forza! E mentre Madre Terra si desta dal suo sonno, noi ci purifichiamo per rinnovare le nostre energie dal letargo invernale, ci apriamo all’ispirazione della Dea Brigid lasciando che il potere del suo fuoco si unisca alla fiamma gemella del nostro cuore. Tempo di riconoscimento e amore di sé, di purificazione e guarigione dove lasciamo andare le ultime zavorre che non ci servono più. Brigid, la brillante sarà invocata, patrona dei guaritori, dei poeti, dei fabbri, delle partorienti, dei bambini, del focolare e della casa, portandoci in una mano la fiamma della visione e della trasformazione e nell’altra l’acqua della vita e della guarigione. E’ il tempo del Cigno che ci porta a vedere la bellezza in ogni cosa, rappresenta la tenacia dell’anima e la fedeltà ai propri valori, donandoci con regalità e grazia, la capacità di credere ai nostri sogni portando con dignità le fiammelle della vita e contemplare i tre fuochi dell’altare.IMBOLC 2026 a TIERRA GITANA….e la carovana continua
Custode Serena Storaci
Tierra Gitana, tra le montagne del luinese, vuole essere uno Spazio Tempo di Connessione con sé stessi, con la Natura e con gli altri. Un luogo dove riscoprire la sacralità e il tempo lento delle stagioni, dove ristabilire relazioni profonde con la Terra e dove sperimentare un tempo dedicato alla tribù e alla tessitura di connessioni di valore. Un punto di appoggio e di scambio per comunità diffuse, dove condividere talenti e risorse. Un luogo dove vivere incontri, eventi e workshop collegati alla spiritualità e allo sciamanesimo, alla musica, all’arte, alle attività olistiche e di benessere, alla permacultura e all’autoproduzione, alla scuola e all’educazione.
OSTARA, 22 MARZO. EQUINOZIO DI PRIMAVERA
L’onda di energia che scorre nel mondo è l’ingresso del sole nel segno dell’ariete, colui che innesca la scintilla da cui nasce la fiamma, il calore, l’azione, il pioniere che ci spinge a lanciarci nella vita con energia curiosità, entusiasmo. In questa fase la natura ci chiama ad agire con azioni significative e dirette in accordo con i cicli della natura e le vibrazioni della nostra anima. Tutto il lavoro che abbiamo fatto dal tempo di Samhain, trova adesso la sua conclusione dando allo stesso tempo, inizio ad una fase più incentrata sull’aprirsi al nuovo e a dare forma ai nostri sogni, desideri, obiettivi. Seminare, dunque, fiori e piante ma anche mettere a dimora semi nuovi dentro di noi di nuovi talenti e nuove credenze potenziando maggior fiducia nella vita e in noi stessi, per poter così germogliare, crescere e prendere vita i nostri sogni.
Eostre è la divinità della stagione (da cui Easter), Signora della primavera, colei il cui tocco risveglia la natura facendo sbocciare colori e profumi, il cui passo attiva il terriccio rendendolo fertile, al cui richiamo alberi e arbusti iniziano a coprirsi di gemme. Tale risveglio è possibile grazie al caldo abbraccio del raggio di luce di Ogmios che la fertilizza con il suo ardore crescente, considerato dalla tradizione celtica il dio della conoscenza.
E’ il tempo del Falco, totem dell’equinozio (e mio animale guida) che ci apre la mente a nuovi punti di vista ampliando la visione delle cose; essi guardano lontano da una visione ampia mettendo a fuoco piccoli dettagli. Essere e lavorare con Falco ci permette di fare profonda revisione delle credenze e delle abitudini insane ottenendo chiarezza e visione. La sua preda, Lepre è un altro sacro simbolo della primavera che porta risveglio, fertilità, fecondità della natura e delle nostre anime.
Il tema di questo tempo è il danzare l’equilibrio…il nostro.
Essenzialmente, saper mantenere il proprio centro in mezzo alle sfide della vita, nella quiete e nella tempesta, danzando nell’occhio del ciclone fluendo al cambiamento in ogni sua forma…così come facciamo ad ogni passo….ad ogni respiro. La primavera nella ruota dell’anno occupa la parte orientale dello schema, connesso con l’elemento aria e tutte le sue declinazioni….prima di tutto il respiro. E’ il momento di portare il respiro consapevole nel corpo mantenendo un profondo stato di coscienza e presenza.
E’ il momento della semina e del giardinaggio, così come manteniamo pulito i nostri giardini, manteniamo pulite le nostre menti vedendole come giardini in un processo continuo che richiede impegno e attenzione: fare spazio togliendo le erbe pioniere non significa necessariamente sacrificare esseri vegetali preziosi per la nutrizione e la depurazione ma portarli con gratitudine nelle nostre cucine riciclandoli per il benessere di tutti. Identifichiamo dunque le credenze limitanti che abbiamo sull’amore, l’autostima, l’integrità e la sicurezza per tenere il giardino interno fertile alla novità. Danzando la vita
OSTARA 2026 a ALPE PIANELLO ….e la carovana continua
Custode Chanty
Alpe Pianello: un luogo dove prendersi cura di anima, mente e corpo, nutrendoli, in connessione con la natura.
Il progetto vuole vivere la vocazione di un luogo spirituale ed energetico.
Ricerchiamo l’autenticità e l’armonia con la natura attraverso la comprensione della legge universale (il dhamma), per ritrovare la connessione con il nostro corpo, il nostro cuore, la nostra anima. Una delle nostre vie per la conoscenza interiore è la meditazione (Vipassana), rispettando i cinque precetti e crescendo nei dieci parami.